Appetizzanti, cosa sono?

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Un aspetto piuttosto dibattuto nell’ambito dell’alimentazione dei cani è quello riguardante gli appetizzanti: quelle sostanze chimiche che rendono una pappa più “appetibile”.

Ma cosa sono esattamente gli appetizzanti? E cosa causano alla salute del tuo cane?

Cosa sono gli appetizzanti. Le sostanze appetizzanti sono estremamente utilizzate nelle produzioni di cibo per cani e gatti di stampo “industriale”. Si intendono quei prodotti realizzati con elementi a bassissimo costo, senza ingredienti prettamente naturali, e che dunque per poter avere un buon sapore devono essere “arricchiti” da qualcosa di artificiale.

Ecco dunque perché in molti cibi per animali sono presenti massicce dosi di additivi chimici di vario genere ma soprattutto di esaltatori del sapore come zuccheri, sale e grassi rancidi adulterati.

L’appetizzante più diffuso nei cibi industriali è il glutammato monosodico (E621). Si tratta di un esaltatore di sapidità tutt’altro che sano. Viene utilizzato anche nei cibi “umani” (fast food, precotti ecc.). Il glutammato monosodico andrebbe ingerito in dosi minime e naturali: compone naturalmente carne e verdure.

Cosa causano gli appetizzanti. Queste sostanze rendono una pappa più appetitosa agendo però in modo “sleale” a danno degli animali: creano una vera e propria dipendenza e risultano difficilissimi da digerire.

Questo comporta da un lato il rifiuto per qualsiasi altro cibo, dall’altro un costante senso di appesantimento e pigrizia. Molti padroni di animali lamentano una scarsa appetibilità dei cibi naturali, ma in realtà si tratta di un’assuefazione in atto nel proprio cane o gatto: i cibi naturali risultano meno buoni perché non presentano quegli additivi chimici dai quali è necessario disintossicarsi.

Oltre alle difficoltà digestive e all’inattività, un abuso di appetizzanti può causare cistiti, micosi intestinali, calcoli e dermatiti con conseguente perdita di pelo. Nei gatti, inoltre, si verifica una particolare predisposizione alle infiammazioni di occhi e orecchie.

Un cibo naturale non è meno buono. Come detto poco sopra, un cibo naturale non risulta meno appetibile perché meno buono: si tratta di una vera e propria assuefazione da appetizzanti presente nel pet.

Il padrone, per almeno un mese, dovrà sostenere il proprio cane in questa fase di passaggio delicata: il proprio amico a quattro zampe, nei primi giorni, sembrerà sempre affamato e insoddisfatto, ma bisogna avere pazienza e lucidità.

Dopo alcune settimane il corpo del cane si sarà ripulito, e tornerà a godere dei veri sapori di cibi sani che lo aiuteranno a vivere di più e meglio.

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